"La si sente subito, la puzza di certe giornate di merda..."
 La squadra
Storia
Giocatori
Draghi di Komodo
Vinterberg
 Le partite
Risultati
Ultima partita
Prossima gara
 Il mito
Storia
Inno nazionale
Risultati
 La rete
E-mail
Forum
Link

15 Ottobre 2008

Academìa de futbòl - Ugandesi Volanti = 12 - 1

Ugandesi Volanti

Giuseppe Bonsignore: prima del fischio d'inizio il mister lo avvisa che i giocatori d'attacco avrebbero dovuto giocare a tutto campo invece che su un'unica fascia, incrociandosi e alternandosi in posizione centrale. Lui annuisce convinto e poi non si sposta mai dalla fascia destra dell'attacco degli sky blues. Va via in dribbling in più di un'occasione ma non trova mai il tiro. Segna comunque anche un gol, ma nella porta sbagliata. Ultimo arrivato nella compagine ugandese, manca ancora dell'amalgama con i compagni. Conscio della cosa, negli spogliatoi ha promesso di andare al più presto al mercato a comprarla. Pollon combinaguai, voto 6
Alberto Cassani: fuori forma come neanche Ronaldinho quand'è veramente fuori forma, in campo dà tutto e anche di più, difendendo strenuamente la porta dell'Academìa, spazzando ogni pallone e interrompendo perentoriamente ogni trama dell'attacco avversario. Nella seconda ora di gioco si convince di essere Beckenbauer e prova a impostare anche le azioni d'attacco, ma piedi quadri come i suoi se ne vedono di rado. A fine partita lo avvisano che in realtà lui avrebbe dovuto essere il centravanti degli Ugandesi Volanti, e la cosa lo stupisce alquanto. Dottor Dokrobei, voto 4
Renato Fornaroli: assalito da ogni parte dagli avanti avversari, non sa mai quando uscire incontro all'avversario e quando invece rimanere a guardia della sua porta. A un certo punto si rompe talmente di non avere difensori a proteggerlo che decide di andare a giocare in attacco, dove trova peraltro qualche bello spunto ma fatica a dialogare coi compagni, che per fargli uno scherzo hanno nel frattempo deciso di giocare tutti in difesa. Doraemon, voto 5.5
Simone Fortunato: come James Collins nella difesa del West Ham, gioca ogni morte di papa giusto per ricordare cosa il mondo del calcio si perde in sua assenza. Entra sempre bello deciso e non si fa problemi a spazzare per salvare la propria porta. Quando parte palla al piede in proiezione offensiva, però, diventa chiaro che il suo idolo calcistico è Ricardo Quaresma da Lisbona. Come lui, infatti, si incaponisce in un dribbling dietro l'altro fino a quando non gli riesce finalmente di perdere il pallone. Daltanius, voto 7
Giuseppe Lamanna: passa le sue giornate attaccato a Facebook a coordinare il gruppo dei sostenitori degli Ugandesi e preparare l'evento che porterà i tifosi a seguire la partita dal vivo. La sua dedizione all'onanismo elettronico è talmente alta che esce di casa in pauroso ritardo e si perde per le vie di Novate, stupendosi del fatto che in Municipio non ci siano né campi da calcio né qualcuno che lo possa indirizzare correttamente al luogo in cui compagni e avversari lo apettano piuttosto seccati. Quando finalmente arriva in campo rassicura tutti dicendo "tranquilli, alla difesa ci penso io", e poi non esce mai dall'area di rigore avversaria. Yota Motenai, ingiudicabile

Academìa de Futbòl

Dariazzo: nel prepartita i suoi compagni sono in campo a fare riscaldamento; gli ugandesi, invece, sono al bar a fare un aperitivo. Quando Dario li va a chiamare il Cassani se ne sorprende talmente da lasciar cadere una patatina. Dario si lancia in tuffo e abbranca in presa. È l'unica sua parata della serata, visto che incomprensibilmente decide di giocare fuori costringendo i compagni al giro di chiglia tra i pali. Corre poco rispetto agli altri, ma dispensa giocate no look ad ogni momento. I compagni, però, non le capiscono. Capitan Harlock, voto 7-
iL_MaRi: dopo la muma, l'elastico, il sombrero, la rabona e la trivela, ecco la nuova finta inventata daL_MaRi. Per quel che s'e visto in campo, consiste nell'incartarsi col pallone e lanciare il contropiede avversario. Per il resto, dirige il gioco dei suoi nella posizione di regista arretrato e protegge la propria porta con anticipi degni del miglior Trapattoni. In fase offensiva, però, sbaglia più di tutti gl altri nove giocatori , anche quando gli avversari si allontanano sdegnosi lasciandogli la porta spalancata come le gambe di una puttana di periferia. Shingo Tamai, voto 7.5
il_prof: al terzo minuto di gioco segna uno spettacolare gol in mezza rovesciata che si guadagna gli applausi anche da parte dei giocatori dei campetti accanto. Da lì in poi decide di vivere di rendita non combinando più niente per tutta la partita. Convinto che ci sia Giorgio Rondelli seduto in tribuna a guardarlo, corre come un keniano dal primo all'ultimo minuto riuscendo così liberarsi spesso sulla fascia. Ogni volta, però, i compagni si dimenticano di avvisarlo che siamo a Novate e non a Pechino, così si salvano sempre sia la porta ugandese che il record di Ussain Bolt. Bruce Harper, voto 6
Poggiolone: arriva al capo tutto trafelato, di ritorno da un'infuocata reunion con una vecchia compagna di liceo i cui particolari si rifiuta di raccontare. Il fatto che dopo appena cinque minuti di gioco sia già piegato in due dalla stanchezza fa però pensare che le attività immediatamente precedenti la gara abbiano richiesto un notevole dispendio di energia. In campo fa comunque il suo, che principalmente vuol dire che anche stasera si è mangiato una valanga di gol. "El Bati" Larrivey, voto 6 politico
Siso: è lì ancora adesso che si chiede perché gli chiamassero sempre fallo ogni volta che entrava a gamba tesa contro lo stomaco dell'avversario sparandogli poi anche un colpo in testa come si fa coi cavalli zoppi. Vince tutti i rimpalli, non sempre grazie a parti del corpo particolarmente nobili, e in attacco provoca tre autoreti che Tuttosport decide di assegnare a lui nella classifica marcatori. Si dispera per un'ora quando non riesce a segnare di pancia dopo che la palla è rimbalzata contro le schiene di quattro avversari, e viene per questo irriso e ischerzato da tutti i compagni di squadra. Marrabbio di "Kiss Me Licia", voto 6.5