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Thomas
Vinterberg, co-creatore insieme con Lars von Trier del
movimento Dogma 95, è colui che ha ispirato il nome
alla nostra squadra.
In quello che è indubbiamente il suo capolavoro, Le
Forze del Destino, il nostro Tommaso ha infatti infarcito
la sceneggiatura di trovate ai limiti del credibile. La più
interessante delle quali è il fatto che gli abitanti dell'Uganda
possano volare. Ma non sapendo controllare il volo - un po' come
il leggendario Ralph Supermaxieroe - sono costretti a fluttuare
per aria con un guinzaglio legato alla caviglia che gli impedisce
di finire in orbita. Come doverosamente documentato nella foto qui
sopra.
Vinterberg ci potrà anche piacere poco come regista, ma gli
dobbiamo molto.
Nato
a Copenhagen, in Danimarca, il 19 Maggio 1969, Tommaso ha iniziato
a lavorare nel mondo del cinema alla fine degli anni Ottanta, ricoprendo
il doppio ruolo di fattorino e di responsabile degli effetti speciali
in "Tekno Love", opera prima (e finora ultima) di Kim
Toftum.
Nel 1993 dirige il cortometraggio Sidste omgang (Ultimo giro),
con il quale si laurea alla Scuola Nazionale di Cinema della
Danimarca e con il quale ottiene i suoi primi successi di critica:
Premio della Giuria all'International Student Film Fest di
Monaco di Baviera e Primo Premio al Tel Aviv Film Fest.
L'anno successivo, Vinterberg realizza un altro - poetico - cortometraggio,
Drengen der gik baglæns (Il ragazzo che camminò
all'indietro), che racconta di come un ragazzo che ha appena perso
il fratello scopre di poter far tornare indietro il tempo semplicemente
camminando all'indietro.
Nel 1996 ecco l'esordio nel lungometraggio, con De
Største helte (Gli eroi più grandi), un thriller
adrenalinico su una coppia di rapinatori di banche in fuga per tutta
la Svezia con una bambina di 12 anni.
Devono però passare altri due anni prima che il nome di Thomas
Vinterberg venga per sempre scolpito nella storia del cinema.
Se nel 1995 è stato infatti uno dei co-fondatori del manifesto
di Dogma, è nel 1998 che viene completato il primo film che
rispetta completamente le regole del manifesto. Festen
- Festa in famiglia è infatti etichettato come Dogma
#1. Acclamato in ogni dove, il film vince tra gli altri il Premio
della Giuria al Festival di Cannes.
Dopo l'impresa, Vinterberg si dedica prevalentemente alla televisione,
realizzando comunque nel 2000 The
Third Lie (La terza bugia), oscuro film di produzione canadese
tratto da un romanzo di Agota Kristof, la stessa autrice che sta
alla base del "Brucio nel vento" di Silvio Soldini.
Dopo aver diretto un videoclip dei Blur (No Distance Left To
Run), Vinterberg torna a lavorare per la Tv danese prima di
scontrarsi con la macchina produttiva hollywoodiana durante la realizzazione
di Le
Forze del Destino (It's All About Love). Ambientato nella
New York del 2021, il film racconta la difficile storia d'amore
di una pattinatrice russa e del suo quasi ex-marito tra sosia, morti
improvvise, killer rincoglioniti, glaciazioni, veneziani incazzati
e - soprattutto - Ugandesi Volanti...!
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