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8
Giugno 2007
Academìa
de futbòl - Ugandesi Volanti = 14 - 3
Prima
immagine: il pullman scoperto svolta l'angolo, arriva a contatto
col bagno di folla. Alberto Cassani, occhiali scuri e sciarpa giallorossonera
sulla fronte, impugna le due aste di uno striscione. Testo: «Il
budino mettilo nel frigo». Accanto, un budino cancellato da
una croce. Lo metterà via? No, lo mostra orgoglioso mentre
il pullman avanza. Sarà uno sbaglio? Neanche. Il giocatore
si sgola cantando quello slogan, i compagni rispondono al coro,
la piazza - che non aspettava altro - esplode in un boato. Il corteo
degli Ugandesi Volanti per le vie di Milano si apre così.
Non è tutto.
Seconda immagine, pochi secondi dopo: Ferruccio
Gattuso, stessi occhiali scuri, pinta di Guiness in mano,
alza un cartellone col fondo color traa su de ciuc. Scritta:
«Io me la bevo da 42 anni». Nessuno sembra preoccuparsi.
La festante carovana prosegue il suo tragitto a velocità
di crociera alla volta della Budineria di Frank, dove gli Ughis
celebreranno ufficialmente il gemellaggio coi carioca dell'Academìa
de futbòl, a margine della terza sfida che ha opposto
le due compagini.
In
realtà, il festino dopopartita si è rivelato molto
più interessante e divertente della partita vera e propria,
con lo zoccolo duro degli Ughis a far le ore piccole sparando
cazzate coi più giovani avversari. La Guardia di Finanza
ha già requisito tutte le foto della serata per effettuare
gli accertamenti del caso. La partita, comunque, è stata
purtroppo pregiudicata prima ancora del fischio d'inizio dalle molte
assenze in casa ugandese, con Simone (in)Fortunato dell'ultim'ora
e mister Cassani alla disperata ricerca di un sostituto in ogni
porto del Regno. Alla fine, il prescelto è Delbia il Veneziano
di Barcellona, cui si affiancano dunque il rientrante Stellino,
Giordano, Gattuso e appunto Cassani. L'Academìa risponde
con Dariazzo in porta, iL_MaRi in difesa e il trio il_prof, Poggiolone
e Siso46 ad alternarsi tra centrocampo e attacco.
Nonostante
la formazione d'emergenza, comunque, gli Ugandesi tengono
bene il campo per il primo quarto d'ora, riuscendo anche a rendersi
pericolosi sotto porta più di una volta. Dariazzo, però,
rientrava dopo oltre sei mesi di stop dovuti ad un grave infortunio
e ci teneva a dimostrare ai suoi tifosi di essere ancora sicuro
e affidabile tra i pali. Superarlo, per gli avanti in maglia azzurro
cielo, è stato impossibile per gran parte della gara, e quando
finalmente anche i suoi quattro compagni hanno deciso di scendere
in campo non c'è più stata partita. Una volta segnato
il primo gol, prima ancora che gli Ughis facciano in tempo
a dire "minchia, quante zanzare" il punteggio è
già di 5-0. Alla fine, questa disfatta annunciata si rivela
la peggior sconfitta della storia degli Ughis.
Il
fatto che tra gli Sky Blues in campo ci sia poco amalgama
e ancor meno fiato non è una scusante: gli avversari giganteggiano
in ogni fase del gioco, i centrocampisti non spingono sulle fasce
e non tornano in difesa a coprire e tutti sbagliano di due metri
passaggi lunghi un metro e mezzo. Per fortuna che c'è Siso
a divertire il pubblico prendendo a pallonate il Cassani per tutta
la partita, manco fosse l'orsetto del Luna Park... Ma c'è
luce in fondo al tunnel, perché a fianco del gol di Stellino
dobbiamo registrare anche il primo di Andrea "Carlos Tevez"
Giordano, e come il vero Tevez ha fatto col West Ham, lui saprà
portare in alto gli Ugandesi Volanti.
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