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16
Febbraio 2007
Ugandesi
Volanti - Meloni Lamellari = 7 - 11
Sono
scesi in campo in formazione rimaneggiata, gli Ughis, ma
sono scesi in campo massicci e incazzati. Più incazzati che
massicci, nonostante il folto pubblico che dagli spalti li ha incitati
senza sosta dal primo all'ultimo minuto di questa loro ennesima
disfatta. E pare che a fine partita le tifose si siano portate pure
a casa ogni immagine dei nostri eroi, come si faceva ai tempi di
Italia 90 coi sagomati di Robbybbaggio... Di qui la mancanza di
foto ufficiali a corredo di questa cronaca.
I
prodi Ugandesi, comunque, non iniziano niente male, e prima
ancora che gli spettatori della tribuna centrale facciano in tempo
ad accomodarsi, i nostri sono già in vantaggio 2-0. Di lì
in poi, una spremuta di sangue, che solo le ottime parate di Luca
Contini hanno potuto mantenere nei limiti della decenza.
L'impianto
tattico studiato dal C.T. Cassani non sembra funzionare mai, soprattutto
per colpa dell'inutilità dello stesso Cassani con gli scarpini
ai piedi. Zanarini e Gattuso corrono come matti sulle due fasce,
ma di rado trovano nel centravanti col numero 14 la sponda giusta.
I palloni persi a causa di triangolazioni sbagliate non si contano,
né si contano gli sbandamenti di una difesa privata all'ultimo
minuto del claudicante Nicoletti. Il Capitano è stato comunque
ben sostituito dallo stoico Alfredo Colasanti - minchia - che ha
distribuito palloni, manate e improperi un po' a tutti. Sfortunatamente
per gli Ugandesi, chiunque abbia un po' di senso tattico
è destinato a non parlare la stessa lingua calcistica dei
compagni, e così il buon Colasanti - minchia - ha predicato
nel deserto. Ciò nonostante, le sue sgroppate palla al piede
e le triangolazioni con se stesso, in più di un'occasione
hanno seminato il terrore negli avversari, ed è giusto che
anche lui sia riuscito ad iscrivere il suo nome nel tabellino dei
marcatori.
In effetti, se gli Ughis avessero aspettato che ci pensasse
il Cassani, a metterla dentro, saremmo ancora lì tutti ad
aspettare la Madonna. Invece, sono stati Zanarini e Gattuso a rendersi
protagonisti delle marcature più belle della partita (oltre
appunto - minchia - a Colasanti). Gattuso ha però poi pensato
bene di fermarsi subito a bordo campo a firmare autografi, lasciando
mano libera al suo avversario diretto per scardinare l'arcigna difesa
ugandese. Ma si sa, il Gattuso è ciecato e la porta non la
vede manco di striscio, però le donne le guarda sempre con
attenzione...
A
fine partita, nello spogliatoio regna la depressione, mentre fuori
le tifose paiono esaltate manco fossero a un concerto dei Police.
Colasanti - minchia - ancora inveisce contro i compagni di squadra,
l'eroico Contini pensa ai soldi guadagnati scommettendo sulla sconfitta
degli Ughis e il Cassani è lì che vaneggia
dando la colpa della sua imbarazzante prestazione a David Lynch
e al racconto destrutturato, ma non ci crede nessuno: se il C.T.
è una pippa, dovrebbe prendersela solo con sé stesso.
Gli
Ugandesi Volanti sono annientati: hanno subito rovesci gravissimi
nell'accanita resistenza agli avversari. Hanno lasciato finora nelle
mani nemiche ben 134 segnature, distribuite nel corso di 12 sanguinose
sconfitte. E' tarda notte, ormai, quando ancora una volta, i resti
di quella che pensava di essere una delle più potenti squadre
di calcetto del mondo risalgono in disordine e senza speranza le
valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
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