"La si sente subito, la puzza di certe giornate di merda..."
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29 Giugno 2006

Ugandesi Volanti - Meloni Lamellari = 6 - 7

In piedi da sinistra: Cassani e Zanarini. Accosciati: Fornaroli e Lamanna. Al momento di scattare la foto, Fortunato era in bagno.Come accade nelle miglior soap-opera statunitensi, per questa puntata della saga ugandese il personaggio di Simone Fortunato è interpretato Claudio Vallario.
Simone Fortunato tornerà a vestire i panni di se stesso appena Montezuma avrà portato a termine la sua vendetta
.

Tornano in campo ad oltre sei mesi di distanza dall'ultima partita ufficiale, gli Ughis, e nonostante la cattiva forma fisica di mezza squadra e l'organizzazione di gioco ancora non perfetta, nessuno al mondo può dire che gli Sky Blues abbiano giocato una brutta partita.
Passati in vantaggio dopo pochi minuti grazie ad un tiro a mille all'ora del solito Cassani - che batte sulla traversa, quindi sulla linea di porta prima di rimbalzare ancora sulla traversa ed infilarsi finalmente in rete - gli Ugandesi giocano per lunghi tratti un buon calcio, soprattutto se paragonato a quello che esprimono di solito, e grazie anche al decisivo supporto di DJ Valla nei panni di Simone Fortunato, terminano la prima frazione con un incoraggiante punteggio di 3-3.

Nel secondo tempo, quando il gioco si fa duro, gli avversari prendono ovviamente il sopravvento e solo l'abilità palla al piede di Vallario impedisce che il divario nel punteggio si faccia incolmabile. Verso la mezz'ora di gioco, però, arriva la svolta che deciderà la gara: nella sua sesta partita con gli Ughis, Giuseppe Lamanna registra il sesto infortunio della sua carriera, obbligando Fornaroli a lasciarlo andare in porta per recuperare un po' del fiato perduto. Caso vuole che Lamanna sia decisamente più positivo tra i pali che non a guidare la difesa, posizione invece ben occupata da un Fornaroli deciso e convincente.
Purtroppo, però, il fiato nei polmoni scarseggia un po' per tutti e la lucidità si fa un lontano miraggio - prova ne è una bella sgroppata sulla fascia destra di Zanarini inopinatamente interrotta da un irruento e scoordinato Cassani, il cui cervello ancora rifiuta la possibilità di non dover per forza giocare ogni pallone. E' comunque il numero 14 che mette a segno il gol più rocambolesco dell'ancor giovane storia degli Ugandesi Volanti, intervenendo con un potente destro al volo nel mezzo di un contrasto sulla tre quarti tra Vallario e un avversario, soprendendo il portiere e i giocatori tutti.

Ma quando i minuti ormai scarseggiano e il pareggio sembra ormai definitivo, Lamanna si rende protagonista della gattonata che decide la partita. Costretti nella loro metà campo, i Meloni Lamellari liberano il pallone alla vivailparroco. Lamanna decide di evitare che il rilancio finisca a fondo campo e gioca il pallone con i piedi fuori dall'area. Subito, però, viene pressato dagli avversari, che riconquistano il possesso della palla e segnano il gol della vittoria praticamente a porta vuota. Portato in trionfo dai Meloni a fine partita, pare che Lamanna sia già in viaggio per un paesino sperduto della Croazia dove poter affogare i cattivi ricordi in un mare di alcol.

Mentre la sede degli Ughis è sommersa di lettere da parte delle ammiratrici - che magnificano soprattutto la bravura tecnica di Vallario - non si può non notare come l'organizzazione di gioco abbia risentito dell'assenza di Capitan Niko-let Thi, l'oriundo ugando-coreano che non ha risposto alla convocazione per motivi che l'ufficio stampa della società definisce "professionali ma non del tutto convincenti". Tatticamente, poi, dopo due anni di partite sarebbe anche ora che gli Ugandesi capissero che farebbero bene a passare la palla un po' più spesso a Zanarini. E soprattutto, il buon Cassani dovrebbe mettersi in testa che da fermo riesce a giocare giusto Ronaldo e nessun altro...