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7
Marzo 2005
Atletico
Nacional - Ugandesi Volanti = 9 - 8
Che
spettacolo, amisci! Perché perder tempo davanti alla
Tv guardando il Chelsea quando si possono veder giocare gli Ugandesi
Volanti? Perché starsene lì a guardare la Juve,
col rischio che poi vinca pure la partita, quando ci sono gli Sky
Blues in campo a dare spettacolo?
Mai visti gli Ughis in forma come questa sera, nonostante
l'anarchia tattica che ha contraddistinto l'alternanza dei giocatori
in campo a causa di un paio di defezioni dell'ultim'ora. Sembra
che finalmente i Nostri Eroi inizino ad andare calcisticamente d'accordo
e che la forma fisica stia finalmente sostenendo alcuni giocatori.
Il risultato finale ancora li penalizza, certo, ma quella di stasera
è parsa per la prima volta una vera squadra di calcetto.
Per
la prima volta, gli Ughis si sono trovati in vantaggio nel
corso di una partita. E non una sola volta: per buona parte della
gara hanno avuto la meglio sui loro avversari, controllando il gioco
e rendendosi pericolosi in più di un'occasione. Alla fine
è forse mancata l'esperienza necessaria per arginare l'unico
avversario davvero tecnicamente forte e quel pizzico di cinismo
per chiudere la gara quando ce n'era la possibilità.
Se
in quella che si può definire la partita
di andata tra le due squadre, poco meno di due mesi fa,
Alex Stellino era stato l'uomo-gol degli Ugandesi, oggi si
è trasformato in uomo-assist, permettendo a Zanarini di aprire
le marcature dopo soli tre minuti di gioco con un curioso gol di
testa su azione di calcio d'angolo e sminestrando palle-gol a destra
e a manca.
Dopo la rete del vantaggio, gli Ughis sono a lungo sembrati
superiori agli avversari, anche se un'incomprensione tra Nicoletti
e Cassani ha regalato il pareggio all'Atletico e reso tutto più
difficile. Gli Ugandesi non si sono però disuniti
e hanno continuato a mettere in mostra un buon calcio, fatto soprattutto
di pressing e accelerazioni di ritmo, di passaggi ben fatti
e soprattutto di pochi palloni persi.
Avanti nel punteggio in più di un'occasione, gli Ughis
si sono fatti superare solo due volte in un'ora di gioco. La seconda
e ultima, purtroppo, è stata ad una manciata di minuti dalla
fine per colpa di una sfortunata autorete del pur bravo Stellino.
Il forcing finale in cerca del meritato pareggio ha purtroppo
regalato solo l'occasione al portiere avversario di dimostrare la
propria bravura e ai Draghi di Komodo la consapevolezza di
tifare per una squadra ad un passo dall'affermazione.
A
livello individuale non si può non sottolineare l'intelligenza
con cui Giuseppe Lamanna ha capito dopo pochi minuti di non essere
fisicamente in grado di reggere il ritmo della gara, decidendo quindi
di giocare quasi sempre in porta, e soprattutto la tripletta di
un Maffioletti che è sembrato tutt'altro giocatore rispetto
alla punta spuntata delle scorse partite. Anche Nicola Zanarini
ha messo a segno una bella tripletta, che non gli basta però
per riprendersi il titolo di capocannoniere della squadra perché
Cassani ha marcato due gol che possiamo ormai definire soltanto
"alla Cassani", rubando palla di forza e involandosi solitario
verso la porta avversaria. Il fatto che non sia riuscito a ripetersi
all'ultimo minuto, ciabattando un sinistro che poteva pareggiare
il conto, non inficia la buona prova di tutta la squadra.
"Questa
volta abbiamo rischiato grosso", dichiara un provato ma sorridente
Nicoletti a fine partita. "Siamo stati in vantaggio, abbiamo
giocato bene, ci siamo organizzati in campo come mai. La fortuna,
però, ci ha salvato ancora. Dedichiamo questa sconfitta a
tutti coloro che hanno un desiderio, un sogno, piccolo o grande
che sia. Gli Ugandesi anche questa volta escono a testa alta.
Battuti e sorridenti".
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