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17 Gennaio 2005

Atletico Nacional - Ugandesi Volanti = 13 - 3

In piedi da sinistra: Zanarini, Fortunato e Cassani. Accosciati: Stellino, Maffioletti, Nicoletti e Fornaroli.Mentre sulla ridente località di Sedriano cadevano i primi fiocchi di neve dell'anno, gli Ugandesi Volanti - ovviamente abituati a ben altre temperature - se la vedevano in quel di Bresso con l'affiatato team dell'Atletico Nacional. Forse la gara preparata meglio a tavolino nell'ancor giovane storia degli Ughis, si è rivelata una partita combattuta solo fino a quando gli Sky Blues l'hanno potuta interpretare secondo le intenzioni. In effetti, i piani tattici del C.T. Cassani si sono dimostrati corretti, ma solo fino a quando i giocatori in campo li hanno potuti seguire. Ossia, fino a quando il poco fiato dello stesso Cassani non l'ha costretto a scombinare la tabella delle sostituzioni creando confusione tra i compagni di squadra. Il consiglio è di lasciar perdere cotechino e lenticchie e darsi un po' più da fare con bilancieri e pallone, caro Cassani...

A ben guardare, comunque, gli Ughis sono stati protagonisti della solita partenza col freno a mano tirato, andando sotto 0-3 in meno di dieci minuti. Da lì in poi, la squadra a cominciato a giocare con maggior calma, facendo girare la palla senza esagerare con i lanci lunghi e mettendo pressione alla difesa avversaria grazie ad un pimpante Maffioletti. E' però Alessandro Stellino, che ha presidiato bene la fascia sinistra, ad andare in gol - il suo primo con la maglia degli Ugandesi Volanti. Il modo in cui si è infilato a testa bassa tra le maglie avversarie ci inviterebbe a paragonare la sua azione allo sfondamento tipico degli arieti, ma l'accostamento di questo animale con il suo nomignolo ha già prodotto risultati cinematograficamente agghiaccianti, in passato...
Gli Sky Blues hanno comunque accorciato ulteriormente le distanze una manciata di minuti dopo, quando Cassani estirpa da par suo il pallone dai piedi di un difesore e mette alle spalle del portiere senza che questi abbia avuto il tempo di finire l'insulto diretto al compagno di squadra. Qui si innesca una lunga serie di azioni da ambo le parti che non riesce però mai ad impensierire i due portieri, e il punteggio rimane fisso sul 3-2 fino alla mezz'ora di gioco. Non un gran gioco, certo, ma un barlume di gioco anche tra gli Ughis, decisamente più portati a far girare la biglia rispetto alle partite precedenti. Tutto questo fino a quando non ci si è messo il Cassani a chiedere quella sciagurata sostituzione e mandare a carte quarantotto l'impostazione della squadra. Da lì in avanti, un florilegio di segnature da tutte le posizioni, qualcuna anche con chiare responsabilità degli Ugandesi: verrà probabilmente citato nel prossimo Almanacco del Calcio Panini il gol di testa subito da azione di calcio d'angolo con tutta la squadra proiettata nella metà campo avversaria per capire se il portiere coreano dell'Atletico apprezzasse di più Kim Ki-duk o Park Chan-wook.

Il punteggio finale è comunque decisamente troppo severo per gli Ughis, e il secondo gol personale di Stellino - segnato grazie ad un veloce contropiede quando gli avversari erano già a quota sette - certo non può rinfrancare più di tanto gli animi dei tifosi. Non bisogna comunque sottovalutare i segnali positivi provenienti da questa quarta uscita degli Sky Blues. Non solo dal punto di vista del gioco di squadra - decisamente in crescita rispetto al passato - ma anche da quello delle prestazioni individuali. Se è infatti difficile dire chi sia stato il migliore tra Maffioletti e Stellino (ma propendiamo per il secondo) una buona prova l'ha offerta anche l'esordiente Simone Fortunato, autore di alcuni ottimi interventi difensivi e più che disposto a sacrificare qualcosa di molto caro a sua moglie pur di impedire agli avversari di segnare. Nella media, pur tra alti e bassi, le prestazioni del poriere Fornaroli, di Nicoletti e di Zanarini.

"Anche stavolta - dichiara un provato ma sorridente Nicoletti a fine partita - gli Ugandesi Volanti sono riusciti a mantenere intatta la loro media vittoria". Il problema, però, è che questa stratosferica media vittoria è pari a zero....